Il verbale di collaudo di un impianto domotico documenta le verifiche eseguite per accertare il corretto funzionamento, la sicurezza e la conformità del sistema rispetto al progetto e alle normative applicabili. La guida illustra gli elementi essenziali da riportare nel documento, le prove da effettuare e le modalità di registrazione dei risultati, così da garantire una consegna chiara, completa e tracciabile dell’impianto.
Come scrivere un verbale di collaudo impianto domotico
Un verbale di collaudo di un impianto domotico deve documentare in modo chiaro, completo e verificabile che l’impianto sia stato realizzato correttamente, che corrisponda al progetto e che tutte le funzioni previste siano operative e sicure. Il documento deve consentire a un soggetto estraneo ai lavori di comprendere che cosa è stato installato, quali prove sono state eseguite, con quali strumenti, quali risultati sono stati ottenuti e se sono emerse anomalie o riserve.
All’inizio del verbale devono essere indicati i dati identificativi dell’intervento. Occorre riportare l’indirizzo dell’immobile, il tipo di edificio, l’eventuale identificativo dell’unità immobiliare, il committente, il proprietario o l’amministratore, l’impresa installatrice, il responsabile tecnico, il progettista e il soggetto che esegue il collaudo, quando diverso dall’installatore. Devono inoltre comparire la data o le date delle prove, il luogo in cui sono state eseguite, la data di redazione del verbale e i riferimenti all’ordine, al contratto, alla pratica edilizia o al capitolato tecnico da cui deriva l’intervento.
È necessario descrivere con precisione l’oggetto del collaudo. Il verbale deve specificare se si tratta di un impianto domotico nuovo, di un ampliamento, di una modifica, di una ristrutturazione o di un’integrazione con impianti esistenti. Deve essere chiarito quali ambienti e quali sistemi sono interessati, ad esempio illuminazione, automazione delle tapparelle o delle persiane, termoregolazione, climatizzazione, controllo dei carichi, supervisione, sicurezza antintrusione, videocitofonia, videosorveglianza, rilevazione di fumo o gas, gestione dell’irrigazione, contabilizzazione dei consumi, gestione dell’energia, diffusione sonora, accessi e controllo remoto.
Il verbale deve indicare la configurazione effettivamente realizzata, non soltanto quella prevista sulla carta. A questo scopo è utile descrivere l’architettura del sistema, specificando la presenza di centraline, controllori, gateway, server, pannelli di comando, dispositivi di interfaccia, sensori, attuatori, alimentatori, moduli di comunicazione e apparati di rete. Devono essere indicati, quando rilevanti, marca, modello, versione hardware, versione firmware o software, indirizzi di rete, modalità di alimentazione e collegamenti tra i vari componenti. Per impianti basati su protocolli come KNX, Modbus, DALI, BACnet, Zigbee, Z-Wave, Wi-Fi o altri sistemi proprietari, è opportuno riportare il protocollo utilizzato e le eventuali interfacce di integrazione.
Devono essere richiamati i documenti utilizzati come riferimento per la verifica. Tra questi possono rientrare il progetto, gli elaborati grafici, gli schemi elettrici e funzionali, il capitolato, le schede tecniche dei prodotti, le dichiarazioni di conformità, i manuali del costruttore, le impostazioni di configurazione, la documentazione relativa alla rete dati e le eventuali prescrizioni del committente. Il verbale dovrebbe indicare anche la normativa e le regole tecniche applicabili al caso concreto, senza citazioni generiche o non pertinenti. In ambito elettrico possono assumere rilievo la Legge 186/1968, il D.M. 37/2008, le norme CEI applicabili agli impianti elettrici e alla sicurezza, le prescrizioni relative agli impianti di comunicazione e le norme specifiche dei singoli sistemi. Per le funzioni di sicurezza, antincendio, videosorveglianza o trattamento dei dati devono essere considerate anche le disposizioni specialistiche applicabili.
Una parte essenziale riguarda la verifica documentale. Il verbale deve attestare se sono stati consegnati e controllati gli schemi aggiornati “as built”, cioè conformi a quanto effettivamente installato, le planimetrie con la posizione dei dispositivi, gli schemi dei quadri e delle connessioni, l’elenco dei componenti, le configurazioni software, le credenziali e le modalità di accesso amministrativo, nonché i manuali d’uso e manutenzione. Devono essere riportate anche le dichiarazioni di conformità o di rispondenza previste dalla normativa, le certificazioni dei prodotti e, quando necessario, la documentazione relativa alla valutazione dei rischi.
Il collaudo deve descrivere le verifiche eseguite sull’installazione fisica. Occorre accertare che i dispositivi siano posizionati secondo progetto, adeguatamente fissati, identificati e accessibili per la manutenzione. Devono essere controllate la corretta posa dei cavi, la separazione tra circuiti a diversa tensione, la protezione meccanica, l’ordine del cablaggio, la presenza delle etichette, la corretta chiusura dei quadri e l’assenza di parti accessibili che possano determinare pericoli. Devono essere verificate anche le condizioni ambientali richieste dai costruttori, come protezione dall’umidità, temperatura, ventilazione e grado di protezione degli involucri.
Devono essere riportate le prove elettriche eseguite, per quanto applicabili alla configurazione dell’impianto. Possono comprendere il controllo della continuità dei conduttori di protezione, la verifica dell’isolamento, la corretta polarità, la presenza e l’efficienza della messa a terra, il funzionamento degli interruttori differenziali, la verifica delle tensioni di alimentazione e il controllo della protezione contro sovracorrenti e cortocircuiti. Per ogni misura è opportuno indicare il punto o il circuito interessato, lo strumento utilizzato, il relativo numero di matricola o identificativo, la data di validità della taratura, il valore misurato, l’unità di misura, il limite di accettazione e l’esito.
La parte più caratteristica del verbale riguarda la verifica funzionale delle automazioni. Ogni funzione prevista deve essere descritta attraverso una prova concreta e ripetibile. Per esempio, per l’illuminazione si può verificare l’accensione e lo spegnimento dai diversi comandi, la regolazione della luminosità, la gestione delle scene e l’eventuale comando da remoto. Per le schermature solari devono essere verificati il movimento, i finecorsa, l’arresto, il comando locale e centralizzato, la gestione in base a vento, pioggia o irraggiamento e il comportamento in caso di mancanza di comunicazione.
Per la climatizzazione e la termoregolazione il verbale dovrebbe riportare la verifica delle sonde, dei setpoint, delle fasce orarie, delle modalità estate e inverno, del comando delle valvole o dei fan coil, delle condizioni di consenso e dell’interazione con finestre aperte, sistemi di ventilazione o fonti di calore. Per la gestione dei carichi devono essere provati il rilevamento dei consumi, le soglie impostate, la priorità dei carichi, il distacco e il successivo ripristino delle utenze, evitando riattivazioni non sicure o simultanee.
Devono essere collaudate anche le logiche automatiche e le scenari programmati. Il verbale deve specificare quali condizioni generano una determinata azione, quali ritardi o temporizzazioni sono impostati, quali dispositivi vengono coinvolti e quale comportamento deve verificarsi in presenza di eventi contemporanei o contraddittori. È importante verificare che le automazioni non provochino condizioni pericolose, per esempio la chiusura automatica di una schermatura durante un’operazione di manutenzione, l’avvio di un apparecchio in assenza di una condizione di sicurezza o il distacco di un carico essenziale.
Devono essere controllati i comandi locali, centralizzati e remoti. Occorre verificare il funzionamento da pulsanti, pannelli, touch screen, applicazioni mobili, interfacce web, assistenti vocali o sistemi esterni, se previsti. Per ogni modalità di comando devono essere verificati i livelli di autorizzazione, la corretta visualizzazione dello stato, la coerenza tra comando impartito e risposta effettiva e la gestione degli errori. Se è presente un accesso da internet, il verbale dovrebbe indicare che sono state controllate l’autenticazione, la protezione degli account, l’uso di connessioni sicure, l’eventuale autenticazione a più fattori, la segregazione degli utenti e la disattivazione degli accessi non necessari.
Particolare attenzione deve essere riservata alla gestione dei guasti e delle condizioni anomale. Il collaudo dovrebbe verificare il comportamento dell’impianto in caso di interruzione dell’alimentazione, riavvio delle centraline, perdita della rete dati, mancata risposta di un sensore, guasto di un attuatore, perdita del collegamento al cloud, errore di comunicazione o indisponibilità del server. Deve essere indicato se l’impianto torna automaticamente allo stato precedente, a uno stato sicuro o a una configurazione predefinita. Occorre inoltre controllare la presenza di segnalazioni ottiche o acustiche, notifiche, registrazione degli eventi e possibilità di intervento manuale.
Quando l’impianto domotico dialoga con altri impianti, il verbale deve documentare le prove di integrazione. Possono essere interessati l’impianto elettrico, il riscaldamento, la climatizzazione, l’antintrusione, l’antincendio, il videocitofono, il fotovoltaico, l’accumulo, la colonnina di ricarica, la ventilazione meccanica, la rete dati o sistemi di supervisione dell’edificio. Per ogni integrazione bisogna verificare la corretta trasmissione dei comandi e degli stati, il comportamento in caso di perdita del collegamento e la prevalenza dei comandi di sicurezza rispetto alle funzioni domotiche ordinarie.
Il verbale deve riportare l’esito di ogni singola prova in termini comprensibili, utilizzando formule come “conforme”, “non conforme”, “conforme con riserva” o “non applicabile”, accompagnate da una descrizione concreta. Non è sufficiente affermare genericamente che l’impianto “funziona”: bisogna indicare ciò che è stato verificato e il risultato ottenuto. Per impianti complessi è opportuno allegare una tabella delle prove, ma le informazioni devono comunque essere richiamate nel verbale e collegate ai dispositivi o agli ambienti interessati.
Eventuali difformità, malfunzionamenti o lavorazioni incomplete devono essere descritti con precisione. Occorre indicare il dispositivo o la funzione coinvolta, la natura del problema, le condizioni in cui si manifesta, l’eventuale rischio associato, la soluzione richiesta, il soggetto responsabile e il termine previsto per la correzione. Se il collaudo viene accettato con riserva, la riserva deve essere formulata in modo specifico e non con espressioni generiche. Deve inoltre essere chiarito se le anomalie impediscono l’utilizzo dell’impianto, se ne limitano alcune funzioni oppure se hanno natura soltanto documentale o estetica.
Il documento deve contenere una conclusione formale. In essa si deve dichiarare se l’impianto è collaudato con esito positivo, positivo con riserve, oppure negativo, specificando l’eventuale necessità di un nuovo sopralluogo o di una ripetizione delle prove. La conclusione dovrebbe precisare l’ambito dell’accettazione, perché può accadere che alcune parti siano collaudate mentre altre siano escluse o ancora in fase di completamento.
Devono essere indicate le attività di consegna e formazione svolte nei confronti del committente o dell’utilizzatore. È utile attestare che sono state fornite le istruzioni per l’uso ordinario, le procedure in caso di guasto, le modalità di riavvio, le informazioni per la manutenzione, le indicazioni sui comandi manuali e le procedure per modificare scenari o orari autorizzati. Devono essere consegnate anche le credenziali amministrative, secondo modalità sicure, insieme alle informazioni necessarie per il recupero degli accessi e per la gestione degli aggiornamenti.
Nel caso siano presenti dati personali, immagini, registrazioni o accessi da remoto, il verbale dovrebbe registrare anche gli aspetti relativi alla protezione dei dati. Occorre indicare, quando pertinente, quali sistemi raccolgono dati, dove vengono conservati, chi può accedervi, per quanto tempo vengono mantenuti e quali misure di sicurezza sono state adottate. Per videosorveglianza, controllo accessi e servizi cloud è necessario verificare la rispondenza alle disposizioni applicabili in materia di privacy e sicurezza informatica, senza inserire nel verbale password in chiaro o informazioni che possano compromettere la sicurezza dell’impianto.
Infine, il verbale deve essere datato e sottoscritto dal collaudatore e, normalmente, dal committente, dal rappresentante dell’impresa installatrice e dagli altri soggetti coinvolti, secondo le responsabilità effettive. Le firme attestano che le prove sono state eseguite e che le parti sono state informate dell’esito. Devono essere elencati tutti gli allegati, come schemi aggiornati, fotografie, rapporti di misura, report diagnostici, elenco dei dispositivi, configurazioni, certificati di taratura degli strumenti, dichiarazioni di conformità, manuali e lista delle anomalie aperte. In questo modo il verbale non rappresenta soltanto una dichiarazione finale, ma diventa la registrazione tecnica completa dello stato dell’impianto al momento della consegna e il riferimento per la sua futura manutenzione.
Esempio verbale di collaudo impianto domotico
MODELLO 1 – VERBALE GENERICO DI COLLAUDO IMPIANTO DOMOTICO
VERBALE DI COLLAUDO DELL’IMPIANTO DOMOTICO
In data //, presso l’immobile sito in ____, via __ n. , il sottoscritto:
Committente:
Nome/Ragione sociale: __
Codice fiscale/P. IVA: __
Indirizzo: _
e
Impresa installatrice:
Denominazione: __
Sede legale: _
Codice fiscale/P. IVA:
Iscrizione Registro Imprese: ____
Rappresentante legale:
Responsabile tecnico: __
procedono al collaudo dell’impianto domotico realizzato presso l’immobile sopra indicato.
1. Oggetto dell’intervento
L’impianto domotico oggetto del presente verbale comprende le seguenti funzioni e apparecchiature:
- ____
- ____
- ____
- ____
- ____
L’impianto è costituito, in particolare, da:
- quadro o centrale di automazione;
- dispositivi di comando e controllo;
- attuatori;
- sensori;
- dispositivi di interfaccia;
- rete di comunicazione;
- alimentatori e sistemi di protezione;
- applicazioni software e sistemi di supervisione;
- altri componenti: ____.
2. Documentazione esaminata
Ai fini del collaudo è stata esaminata la seguente documentazione:
- progetto o schema dell’impianto;
- schema elettrico e planimetria di installazione;
- manuali d’uso e manutenzione;
- schede tecniche dei componenti;
- dichiarazioni di conformità dei prodotti;
- dichiarazione di conformità dell’impianto, ove prevista;
- certificazioni e rapporti di prova;
- documentazione di configurazione e programmazione;
- altra documentazione: ____.
3. Verifiche eseguite
Sono state eseguite le seguenti verifiche:
- controllo della corretta installazione dei componenti;
- verifica dell’integrità dei collegamenti;
- verifica della corretta alimentazione dei dispositivi;
- verifica dell’identificazione dei circuiti e dei componenti;
- verifica del corretto funzionamento dei comandi;
- verifica del corretto funzionamento degli attuatori;
- verifica del corretto funzionamento dei sensori;
- verifica delle comunicazioni tra i dispositivi;
- verifica della supervisione locale e/o remota;
- verifica delle segnalazioni di allarme e anomalia;
- verifica delle funzioni di sicurezza;
- verifica del ripristino dell’impianto dopo interruzione dell’alimentazione;
- verifica delle condizioni di accesso e gestione delle credenziali;
- verifica della corrispondenza tra quanto realizzato e quanto previsto dal progetto.
4. Esito delle prove
Le prove effettuate hanno dato il seguente esito:
| Funzione verificata | Esito | Note |
|—|—|—|
| Comandi locali | ☐ Positivo ☐ Negativo | __ |
| Comandi da supervisione | ☐ Positivo ☐ Negativo | __ |
| Illuminazione | ☐ Positivo ☐ Negativo | __ |
| Tapparelle, tende o oscuranti | ☐ Positivo ☐ Negativo | __ |
| Climatizzazione e riscaldamento | ☐ Positivo ☐ Negativo | __ |
| Controllo accessi | ☐ Positivo ☐ Negativo | __ |
| Sicurezza e allarmi | ☐ Positivo ☐ Negativo | __ |
| Rilevazione dei consumi | ☐ Positivo ☐ Negativo | __ |
| Comunicazione tra dispositivi | ☐ Positivo ☐ Negativo | __ |
| Supervisione da remoto | ☐ Positivo ☐ Negativo | __ |
| Ripristino dopo mancanza di alimentazione | ☐ Positivo ☐ Negativo | __ |
| Altre funzioni | ☐ Positivo ☐ Negativo | __ |5. Anomalie o riserve
Durante il collaudo sono state riscontrate le seguenti anomalie, incompletezze o riserve:
____
____
____
Le suddette anomalie dovranno essere eliminate entro il //____.
In assenza di ulteriori rilievi, l’impianto viene dichiarato:
☐ Collaudato con esito positivo.
☐ Collaudato con esito positivo, con riserva.
☐ Non collaudato.
☐ Sospeso in attesa dell’eliminazione delle anomalie indicate.6. Consegna e istruzioni
L’impresa installatrice dichiara di aver consegnato al committente:
- la documentazione tecnica disponibile;
- le istruzioni per l’uso dell’impianto;
- le istruzioni per la manutenzione;
- le credenziali di accesso, ove previste;
- le informazioni relative alle procedure di emergenza;
- le indicazioni sulle limitazioni funzionali dell’impianto;
- ogni ulteriore documento: ____.
Il committente dichiara di aver ricevuto le necessarie istruzioni per l’utilizzo dell’impianto e di essere stato informato sulle operazioni di manutenzione e sulle condizioni di garanzia.
7. Dichiarazioni finali
L’impianto è stato verificato sulla base della documentazione disponibile, delle funzioni richieste e delle condizioni operative presenti alla data del collaudo.
Restano ferme le responsabilità previste dalla legge a carico dei soggetti che hanno progettato, installato, modificato o utilizzato l’impianto.
Il presente verbale è redatto in duplice copia, una per ciascuna parte.
Luogo e data: __
Il Committente
Firma: __L’Impresa installatrice
Firma: __Il Tecnico incaricato del collaudo
Nome e cognome: _____
Firma: __—
MODELLO 2 – VERBALE DI COLLAUDO IMPIANTO DOMOTICO RESIDENZIALE
VERBALE DI COLLAUDO E MESSA IN SERVIZIO
Dati dell’immobile
Ubicazione: ____
Proprietario/Committente:
Destinazione d’uso: ____
Impresa installatrice: __
Tecnico incaricato: __
Data di ultimazione dei lavori: //__
Data del collaudo: __//____Descrizione dell’impianto
L’impianto domotico installato presso l’immobile comprende le seguenti funzioni:
☐ gestione illuminazione;
☐ comando tapparelle, tende e oscuranti;
☐ gestione riscaldamento;
☐ gestione climatizzazione;
☐ controllo ventilazione;
☐ gestione videocitofonia;
☐ controllo accessi;
☐ antintrusione;
☐ rilevazione incendio o fumo;
☐ rilevazione fughe di gas e allagamento;
☐ controllo carichi elettrici;
☐ monitoraggio dei consumi;
☐ gestione scenari;
☐ comando da smartphone o tablet;
☐ supervisione da remoto;
☐ integrazione con impianto fotovoltaico o accumulo;
☐ altre funzioni: _____.Verifiche funzionali
Sono state effettuate le seguenti prove:
- accensione e spegnimento dei punti luce;
- regolazione dell’intensità luminosa, ove prevista;
- apertura, chiusura e arresto degli oscuranti;
- regolazione della temperatura ambiente;
- verifica del funzionamento delle sonde;
- attivazione e disattivazione degli scenari;
- simulazione degli allarmi;
- verifica delle segnalazioni acustiche e visive;
- verifica dei comandi locali;
- verifica dei comandi da applicazione;
- verifica del funzionamento in assenza di connessione Internet;
- verifica del funzionamento dopo il ripristino dell’alimentazione;
- verifica delle condizioni di sicurezza;
- verifica della corretta associazione tra comandi, ambienti e dispositivi;
- verifica delle funzioni di accesso e autenticazione.
Risultanze
A seguito delle prove eseguite si rileva quanto segue:
____
____
____
L’impianto:
☐ risulta conforme alle funzioni richieste e funzionante;
☐ risulta funzionante con le riserve indicate nel presente verbale;
☐ non risulta collaudabile per le motivazioni indicate nel presente verbale.Riserve e interventi da eseguire
| N. | Descrizione della riserva | Termine previsto | Responsabile |
|—|—|—|—|
| 1 | __ | // | __ |
| 2 | __ | // | __ |
| 3 | __ | // | __ |Consegna al committente
Il committente dichiara di aver ricevuto:
- istruzioni per l’utilizzo dell’impianto;
- istruzioni per l’uso dell’applicazione di supervisione;
- credenziali e codici di accesso, ove previsti;
- informazioni sulle procedure di reset e ripristino;
- indicazioni sulla manutenzione;
- documentazione tecnica disponibile;
- indicazioni sui contatti per l’assistenza.
Il committente dichiara inoltre di essere stato informato che eventuali modifiche alla configurazione, alla programmazione o ai collegamenti devono essere eseguite da personale qualificato.
Luogo e data: __
Committente
Firma: __Impresa installatrice
Firma: __Tecnico collaudatore
Firma: __—
MODELLO 3 – VERBALE TECNICO DI COLLAUDO E VERIFICA IMPIANTO DOMOTICO
VERBALE TECNICO DI COLLAUDO
1. Identificazione dell’impianto
Committente: __
Immobile: __
Ubicazione: ____
Impresa esecutrice:
Progettista: ____
Direttore dei lavori:
Tecnico collaudatore: ____
Sistema domotico utilizzato: ____
Versione hardware/software: ____
Data del collaudo: /_/__2. Riferimenti progettuali e normativi
Il collaudo è stato eseguito sulla base della documentazione di progetto e, per quanto applicabile, in riferimento alla normativa vigente e alle pertinenti norme tecniche, tra cui:
- Decreto Ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37;
- norme CEI applicabili agli impianti elettrici utilizzatori;
- norme CEI applicabili ai sistemi e agli impianti di automazione degli edifici;
- norme tecniche relative alla sicurezza elettrica, alla compatibilità elettromagnetica e alle comunicazioni;
- prescrizioni del costruttore dei dispositivi;
- specifiche tecniche e funzionali approvate dal committente.
3. Documentazione di riferimento
| Documento | Presente | Note |
|—|—|—|
| Relazione tecnica | ☐ Sì ☐ No | __ |
| Schema funzionale | ☐ Sì ☐ No | __ |
| Schema elettrico | ☐ Sì ☐ No | __ |
| Planimetria impianto | ☐ Sì ☐ No | __ |
| Distinta dei componenti | ☐ Sì ☐ No | __ |
| Manuali tecnici | ☐ Sì ☐ No | __ |
| Manuale utente | ☐ Sì ☐ No | __ |
| Configurazione del sistema | ☐ Sì ☐ No | __ |
| Dichiarazioni di conformità | ☐ Sì ☐ No | __ |
| Rapporti di prova | ☐ Sì ☐ No | __ |4. Prove di installazione
Sono state eseguite le seguenti verifiche:
- corrispondenza dei componenti installati con il progetto;
- corretta posa e fissaggio dei dispositivi;
- corretta identificazione dei cavi e dei morsetti;
- verifica della separazione tra circuiti;
- verifica della continuità dei collegamenti;
- verifica dei dispositivi di protezione;
- verifica delle alimentazioni;
- verifica della continuità della rete di comunicazione;
- verifica delle condizioni ambientali di installazione;
- verifica dell’assenza di danneggiamenti visibili;
- verifica dell’accessibilità ai componenti soggetti a manutenzione.
5. Prove elettriche e funzionali
| Prova | Strumento utilizzato | Risultato | Note |
|—|—|—|—|
| Continuità dei conduttori | __ | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ |
| Verifica alimentazioni | __ | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ |
| Verifica protezioni | __ | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ |
| Verifica polarità | __ | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ |
| Verifica comunicazione bus/rete | __ | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ |
| Verifica ingressi digitali | __ | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ |
| Verifica ingressi analogici | __ | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ |
| Verifica uscite e attuatori | __ | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ |
| Verifica sensori | __ | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ |
| Verifica allarmi | __ | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ |
| Verifica scenari | __ | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ |
| Verifica supervisione | __ | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ |
| Verifica accesso remoto | __ | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ |
| Verifica registrazione eventi | __ | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ |
| Verifica ripristino | __ | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ |6. Verifica delle logiche di automazione
Sono state verificate le seguenti logiche:
| Funzione | Condizione di attivazione | Risultato |
|—|—|—|
| Scenario “Entrata” | __ | ☐ Conforme ☐ Non conforme |
| Scenario “Uscita” | __ | ☐ Conforme ☐ Non conforme |
| Scenario “Notte” | __ | ☐ Conforme ☐ Non conforme |
| Scenario “Emergenza” | __ | ☐ Conforme ☐ Non conforme |
| Controllo temperatura | __ | ☐ Conforme ☐ Non conforme |
| Gestione carichi | __ | ☐ Conforme ☐ Non conforme |
| Gestione allarmi | __ | ☐ Conforme ☐ Non conforme |
| Altra logica | __ | ☐ Conforme ☐ Non conforme |7. Sicurezza informatica e accessi
Sono state verificate:
- presenza di credenziali personalizzate;
- modifica delle credenziali predefinite;
- gestione dei livelli di autorizzazione;
- protezione dell’accesso remoto;
- aggiornamento del software, ove previsto;
- registrazione degli accessi e degli eventi, ove prevista;
- possibilità di ripristino della configurazione;
- conservazione delle copie di sicurezza della programmazione.
Note:
____
____
8. Esito del collaudo
Tenuto conto delle verifiche eseguite, l’impianto viene dichiarato:
☐ Collaudato con esito positivo.
☐ Collaudato con esito positivo, con prescrizioni.
☐ Non collaudato.
☐ Non collaudato limitatamente alle seguenti funzioni: ____.9. Prescrizioni e adempimenti successivi
____
____
____
Il completamento degli interventi prescritti dovrà essere verificato mediante apposito rapporto integrativo o verbale di chiusura delle riserve.
10. Accettazione
Il committente dichiara di aver preso visione dell’esito del collaudo, delle eventuali riserve e delle prescrizioni sopra riportate.
Il presente verbale non sostituisce la documentazione obbligatoria prevista dalla normativa vigente, né le dichiarazioni e certificazioni eventualmente necessarie.
Luogo e data: __
Il Committente
Nome e cognome: ___
Firma: ____L’Impresa installatrice
Nome e qualifica: __
Firma: ____Il Tecnico collaudatore
Nome, qualifica e iscrizione professionale: __
Firma e timbro: ____