Gianluca Lucchese

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Esempio di verbale collaudo impianti anti intrusione​​ e Guida alla Scrittura

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Il verbale di collaudo degli impianti antintrusione documenta le verifiche effettuate per accertare il corretto funzionamento del sistema, la conformità alle specifiche progettuali e il rispetto delle normative applicabili. La guida illustra gli elementi essenziali da controllare e le informazioni da riportare, assicurando una registrazione chiara, completa e funzionale alla consegna e alla successiva manutenzione dell’impianto.

Come scrivere un verbale collaudo impianti anti intrusione​​

Un verbale di collaudo di un impianto antintrusione deve documentare in modo chiaro, completo e verificabile che l’impianto sia stato installato, configurato e provato secondo il progetto, il contratto, le prescrizioni del committente e le norme tecniche applicabili. Il documento deve innanzitutto riportare i dati identificativi dell’intervento, indicando l’indirizzo dell’immobile, i locali o le aree protette, il committente, l’impresa installatrice, gli eventuali progettisti e tecnici incaricati, la data o le date delle prove e i nominativi delle persone presenti al collaudo. È opportuno indicare anche il numero dell’ordine, del contratto o della commessa, l’eventuale riferimento al progetto approvato e la versione degli elaborati utilizzati per effettuare le verifiche.

Devono essere descritte le caratteristiche generali dell’impianto, specificando la tipologia del sistema installato, la centrale o le centrali presenti, il numero e il tipo di zone, le aree o i settori in cui è suddiviso l’edificio, le modalità di inserimento e disinserimento e gli eventuali collegamenti con altri sistemi. Il verbale dovrebbe precisare se l’impianto comprende rivelatori volumetrici, contatti magnetici, sensori perimetrali, barriere, sensori a doppia tecnologia, rivelatori specifici per porte o finestre, dispositivi antimanomissione, sirene interne ed esterne, tastiere, lettori, telecomandi, moduli di comunicazione, sistemi di trasmissione degli allarmi e collegamenti verso istituti di vigilanza, centrali operative o utenti autorizzati.

È necessario riportare l’identificazione dei principali componenti installati, mediante marca, modello, matricola, versione hardware o firmware quando rilevante e quantità. Per la centrale devono essere indicati, se disponibili, il modello, il numero di serie, la capacità e la configurazione delle zone, le espansioni presenti, la versione del software e gli eventuali moduli di comunicazione. Per ciascun dispositivo significativo è utile indicare la posizione o il locale di installazione, in modo che possa essere confrontato con la planimetria dell’impianto. Il verbale può richiamare una planimetria allegata, sulla quale siano riportati i dispositivi, le zone, le aree protette, i percorsi dei cavi, le sirene, gli alimentatori e gli eventuali dispositivi di comando.

Un contenuto essenziale riguarda la verifica della corrispondenza tra quanto installato e quanto previsto dal progetto o dall’offerta approvata. Deve essere indicato se il numero, il tipo e la posizione dei dispositivi corrispondono agli elaborati progettuali e se sono state eseguite varianti in corso d’opera. In caso di modifiche, il verbale deve descriverle con sufficiente precisione, indicando la motivazione, l’autorizzazione ricevuta e l’eventuale aggiornamento della documentazione tecnica. Devono inoltre essere evidenziate eventuali opere non eseguite, componenti provvisori, parti escluse dal collaudo o limitazioni derivanti da lavori ancora incompleti.

Il verbale deve attestare le verifiche sull’alimentazione elettrica dell’impianto. Occorre indicare la presenza e l’identificazione dell’alimentazione ordinaria, la corretta protezione delle linee, il collegamento all’impianto elettrico dell’edificio e, quando previsto, l’alimentazione di sicurezza mediante batterie o altri sistemi. Devono essere controllati il corretto funzionamento in assenza della rete, la commutazione sull’alimentazione di riserva, la segnalazione di rete assente, la segnalazione di batteria scarica o inefficiente e il ripristino delle condizioni normali. Quando possibile, è opportuno riportare i valori rilevati, come tensioni, correnti, capacità nominale della batteria e autonomia teorica o verificata, precisando le modalità con cui sono state eseguite le misure.

Devono essere documentate le verifiche fisiche e funzionali dell’installazione. È necessario controllare che i dispositivi siano saldamente fissati, correttamente orientati e installati in posizioni compatibili con la loro funzione. Nel caso dei rivelatori volumetrici bisogna verificare, per quanto possibile, la copertura delle aree previste, l’assenza di ostacoli significativi, la corretta regolazione della sensibilità e l’eventuale immunità ai falsi allarmi. Per i contatti magnetici occorre provare l’apertura e la chiusura degli infissi protetti, mentre per le barriere o i sensori perimetrali devono essere verificate l’interruzione del campo o la variazione della condizione controllata. Devono essere controllati anche i dispositivi antimanomissione, verificando che l’apertura degli involucri, il distacco dal supporto, il taglio o il cortocircuito delle linee, quando rilevabili dal sistema, producano la corretta segnalazione.

Per ogni zona o gruppo di zone dovrebbe essere indicato l’esito della prova di attivazione. Il collaudatore deve verificare che l’evento generato dal singolo dispositivo venga riconosciuto dalla centrale con la corretta descrizione, che sia associato alla zona o all’area prevista e che produca le azioni programmate. Devono essere provati, secondo la configurazione dell’impianto, l’inserimento totale, l’inserimento parziale, l’esclusione temporanea o permanente delle zone, il disinserimento, i ritardi di ingresso e di uscita, le zone immediate, le zone ritardate, le zone perimetrali e le eventuali funzioni di doppio consenso o di verifica dell’allarme. Il verbale deve indicare se i tempi impostati sono conformi al progetto o alle esigenze del committente.

Devono essere verificati i dispositivi di segnalazione locale, controllando il funzionamento delle sirene interne ed esterne, dei lampeggiatori, degli indicatori luminosi, dei buzzer e dei display della centrale o delle tastiere. Occorre accertare che ogni dispositivo si attivi in corrispondenza dell’evento previsto e che la segnalazione abbia durata e modalità coerenti con la programmazione. Se sono presenti funzioni di tacitazione, reset, memoria evento o riarmo automatico, anche tali funzioni devono essere provate e descritte nel verbale.

Particolare attenzione deve essere riservata ai collegamenti di comunicazione. Il documento deve indicare il tipo di collegamento utilizzato, come linea telefonica, rete dati, connessione cellulare, ponte radio o altro sistema, e deve riportare l’esito delle prove di trasmissione verso i destinatari programmati. Devono essere provati, se presenti, l’invio dell’allarme intrusione, dell’allarme manomissione, del guasto, della mancanza rete, della batteria scarica, della perdita di comunicazione e del ripristino. È importante verificare che il messaggio trasmesso identifichi correttamente l’impianto, la zona o l’evento e che il destinatario riceva le informazioni previste. Se il sistema è collegato a un istituto di vigilanza o a una centrale operativa, nel verbale dovrebbe essere indicata la conferma della ricezione da parte dell’operatore, senza riportare inutilmente dati riservati come password, codici di accesso o credenziali.

Devono essere controllate anche le funzioni di gestione degli utenti. Il verbale può attestare che siano stati creati gli utenti autorizzati, che i codici o i dispositivi di comando siano stati associati correttamente, che siano stati configurati i relativi livelli di autorizzazione e che sia possibile modificare o revocare le credenziali. Per ragioni di sicurezza, le password e i codici non dovrebbero essere trascritti nel verbale; è sufficiente dichiarare che sono stati consegnati con modalità riservata al soggetto autorizzato. Se l’impianto consente la gestione tramite applicazioni, portali cloud o dispositivi mobili, occorre verificare l’accesso, la ricezione delle notifiche e la corretta visualizzazione dello stato dell’impianto.

Il verbale dovrebbe riportare l’esito delle prove con riferimento a ciascuna funzione significativa, specificando se è risultata conforme, non conforme o non verificabile. Non è sufficiente una formula generica come “impianto collaudato” quando esistono dispositivi o funzioni rilevanti: devono essere indicate le prove eseguite, le condizioni operative, gli eventuali strumenti utilizzati e i risultati ottenuti. Quando vengono riscontrate anomalie, il documento deve descriverle con precisione, indicare il componente interessato, le conseguenze sul funzionamento dell’impianto, le azioni correttive previste e il termine entro il quale dovranno essere eseguite. Se il committente accetta l’impianto con riserve, le riserve devono essere riportate integralmente, evitando dichiarazioni di piena conformità che non corrispondano allo stato effettivo dei lavori.

Devono essere indicate le condizioni necessarie affinché il collaudo possa considerarsi valido. Per esempio, è opportuno precisare che le prove sono state effettuate con porte, finestre, serrande o altri elementi nelle condizioni previste, con l’alimentazione disponibile, con i collegamenti di comunicazione attivi e con le aree accessibili. Se alcune prove non sono state eseguite per mancanza di collegamento, indisponibilità dell’utente, lavori ancora in corso o altre cause, il motivo deve essere dichiarato e deve essere eventualmente programmata una prova successiva.

Tra gli allegati dovrebbero figurare, quando pertinenti, la planimetria aggiornata dell’impianto, lo schema a blocchi o lo schema elettrico, l’elenco dei dispositivi, i rapporti delle misure, i risultati delle prove di trasmissione, la configurazione delle zone, il registro degli eventi significativo per il collaudo, le fotografie delle installazioni non immediatamente verificabili e la documentazione relativa alle batterie o agli alimentatori. Dovrebbero inoltre essere richiamati i manuali d’uso e manutenzione, le schede tecniche dei componenti, le dichiarazioni di conformità, le eventuali certificazioni di prodotto e, se applicabili, i documenti previsti dalla normativa sugli impianti all’interno degli edifici.

Quando l’intervento rientra nell’ambito del decreto ministeriale 37/2008, il verbale deve essere coordinato con la dichiarazione di conformità rilasciata dall’impresa installatrice e con gli allegati obbligatori o tecnici previsti. Per la parte antintrusione possono assumere rilievo le norme della serie CEI EN 50131 e la CEI 79-3, oltre alle specifiche contrattuali e alle prescrizioni del costruttore. Il verbale non dovrebbe tuttavia limitarsi a citare genericamente una norma: è preferibile indicare quali prescrizioni o criteri di prova sono stati applicati e se il sistema è stato classificato secondo una determinata classe o grado, quando tale classificazione è prevista dal progetto o dalla documentazione del prodotto.

Deve infine essere riportata la consegna dell’impianto al committente. Occorre dichiarare che sono state fornite le istruzioni per l’inserimento e il disinserimento, la gestione degli allarmi, il comportamento in caso di guasto, la sostituzione o la ricarica delle batterie, le procedure per le comunicazioni verso la centrale operativa e le modalità per richiedere assistenza. È opportuno indicare la consegna delle chiavi, dei codici o dei dispositivi di comando, dei manuali, della documentazione aggiornata e delle indicazioni sulla manutenzione periodica. Il verbale dovrebbe specificare anche la frequenza consigliata degli interventi manutentivi e gli eventuali obblighi del gestore o del proprietario.

La parte conclusiva deve contenere il giudizio finale, formulato in modo non ambiguo, dichiarando che l’impianto è collaudato con esito positivo, positivo con riserve oppure negativo, in relazione alle verifiche effettivamente eseguite. Devono essere riportate la data di decorrenza dell’eventuale presa in consegna, le condizioni o limitazioni del giudizio e le attività ancora da completare. Il documento deve essere firmato dal tecnico o dal responsabile che ha eseguito il collaudo, dal rappresentante dell’impresa installatrice e dal committente o suo delegato, con indicazione dei nominativi e delle qualifiche. Le firme attestano la partecipazione e la presa visione del verbale, ma non devono essere utilizzate per nascondere eventuali difformità o prove non eseguite.

Esempio verbale collaudo impianti anti intrusione​​

VERBALE DI COLLAUDO DELL’IMPIANTO ANTINTRUSIONE

Modello generico

Verbale di collaudo n. [●]

In data [●], alle ore [●], presso l’immobile sito in [indirizzo completo], il/la sottoscritto/a [nome e cognome], in qualità di [committente/proprietario/responsabile tecnico/collaudatore], alla presenza di:

  • [nome e cognome], in qualità di rappresentante della ditta installatrice [denominazione], con sede in [indirizzo], C.F./P. IVA [●];
  • [nome e cognome], in qualità di [proprietario/committente/responsabile dell’impianto];
  • [eventuali altri presenti];

    procede al collaudo dell’impianto antintrusione installato presso [descrizione dell’immobile e dei locali protetti].

    1. Oggetto del collaudo

    Il collaudo ha per oggetto la verifica della corretta installazione, funzionalità, efficienza e rispondenza dell’impianto antintrusione rispetto:

  • al progetto e/o preventivo approvato;
  • alla documentazione tecnica fornita;
  • alle prescrizioni contrattuali;
  • alla normativa vigente applicabile;
  • alle istruzioni del costruttore dei componenti installati.

    2. Descrizione dell’impianto

    L’impianto risulta costituito, in via esemplificativa, dai seguenti componenti:

  • centrale antintrusione marca [●], modello [●];
  • tastiere e dispositivi di comando n. [●];
  • rilevatori volumetrici n. [●];
  • contatti magnetici n. [●];
  • barriere e/o sensori perimetrali n. [●];
  • sirene interne n. [●];
  • sirene esterne n. [●];
  • lampeggiatori n. [●];
  • dispositivi di trasmissione telefonica/IP/GSM n. [●];
  • alimentatore e batterie di emergenza;
  • dispositivi antimanomissione;
  • altri componenti: [●].

    L’impianto protegge i seguenti ambienti e/o aree:

    [elencare i locali, le zone e le aree esterne protette].

    3. Documentazione esaminata

    Ai fini del collaudo sono stati esaminati i seguenti documenti:

  • progetto dell’impianto;
  • schema elettrico e planimetria con indicazione dei dispositivi;
  • dichiarazione di conformità, ove prevista;
  • manuali d’uso e manutenzione;
  • certificati e schede tecniche dei componenti;
  • elenco delle zone e programmazione della centrale;
  • eventuale registro degli interventi;
  • altra documentazione: [●].

    4. Verifiche eseguite

    Sono state eseguite le seguenti verifiche:

    1. verifica della corretta installazione e del fissaggio dei componenti;
    2. verifica dello stato dei collegamenti elettrici e di segnale;
    3. verifica dell’alimentazione ordinaria;
    4. verifica dell’alimentazione di riserva;
    5. verifica dell’autonomia delle batterie;
    6. verifica del corretto funzionamento della centrale;
    7. verifica dell’inserimento e del disinserimento dell’impianto;
    8. verifica dei codici e/o dispositivi di comando autorizzati;
    9. verifica del funzionamento dei rilevatori volumetrici;
    10. verifica del funzionamento dei contatti magnetici;
    11. verifica del funzionamento dei sensori perimetrali;
    12. verifica dell’attivazione delle sirene;
    13. verifica dell’attivazione dei lampeggiatori;
    14. verifica dei dispositivi antimanomissione;
    15. verifica della segnalazione di guasto;
    16. verifica del dispositivo di trasmissione degli allarmi;
    17. verifica delle segnalazioni locali e remote;
    18. verifica della corretta identificazione delle zone;
    19. verifica dell’eventuale collegamento con istituto di vigilanza o centro di supervisione;
    20. verifica dell’assenza di anomalie o falsi allarmi durante le prove.

      5. Esito delle prove

      Le prove effettuate hanno dato il seguente esito:

  • centrale antintrusione: [regolare/non regolare];
  • alimentazione primaria: [regolare/non regolare];
  • alimentazione di riserva: [regolare/non regolare];
  • rilevatori e sensori: [regolari/non regolari];
  • dispositivi di comando: [regolari/non regolari];
  • segnalatori acustici e luminosi: [regolari/non regolari];
  • dispositivi antimanomissione: [regolari/non regolari];
  • trasmissione degli allarmi: [regolare/non regolare/non prevista];
  • identificazione delle zone: [regolare/non regolare];
  • documentazione tecnica: [completa/incompleta].

    Eventuali anomalie riscontrate:

    [descrivere dettagliatamente le anomalie, la loro gravità e gli interventi da eseguire].

    6. Dichiarazione di conformità e riserva

    La ditta installatrice dichiara che l’impianto è stato realizzato a regola d’arte, in conformità al progetto, alle prescrizioni contrattuali, alle istruzioni dei fabbricanti e alla normativa applicabile.

    La ditta installatrice si impegna a consegnare al committente la documentazione prevista dalla normativa vigente, qualora non già consegnata, e a eliminare le eventuali anomalie indicate nel presente verbale entro il termine del [●].

    7. Esito finale del collaudo

    In base alle verifiche effettuate, l’impianto antintrusione viene dichiarato:

    ☐ COLLAUDATO CON ESITO POSITIVO

    ☐ COLLAUDATO CON ESITO POSITIVO CON RISERVA, subordinatamente all’eliminazione delle anomalie indicate al punto 5.

    ☐ NON COLLAUDATO, per le motivazioni indicate al punto 5.

    Il presente verbale non esonera la ditta installatrice dagli obblighi di garanzia, manutenzione, assistenza e responsabilità previsti dalla legge e dal contratto.

    8. Consegna e istruzioni

    Il committente dichiara di aver ricevuto:

  • le istruzioni per l’uso dell’impianto;
  • le istruzioni per l’inserimento e il disinserimento;
  • le indicazioni relative alla gestione degli allarmi;
  • le informazioni sulle procedure da seguire in caso di guasto;
  • la documentazione tecnica disponibile;
  • le indicazioni relative alla manutenzione periodica;
  • le credenziali e/o i codici di accesso, ove previsti.

    Il committente dichiara altresì di essere stato informato sull’obbligo di conservare con cura i codici di accesso e di comunicarli esclusivamente ai soggetti autorizzati.

    Letto, confermato e sottoscritto.

    Luogo e data: [●]

    Il committente
    [Nome e cognome]
    Firma: __

    La ditta installatrice
    [Denominazione e rappresentante]
    Firma: __

    Il collaudatore
    [Nome e cognome]
    Firma: __

    —

    VERBALE DI COLLAUDO TECNICO-FUNZIONALE DELL’IMPIANTO ANTINTRUSIONE

    Committente: [●]
    Immobile: [●]
    Indirizzo: [●]
    Ditta installatrice: [●]
    Responsabile tecnico: [●]
    Numero commessa: [●]
    Data installazione: [●]
    Data collaudo: [●]

    Premesse

    Il presente verbale viene redatto al termine delle attività di installazione dell’impianto antintrusione presso l’immobile sopra indicato, allo scopo di verificare la conformità dell’opera eseguita al progetto, agli accordi contrattuali, alle prescrizioni tecniche e alla normativa applicabile.

    Caratteristiche dell’impianto

    L’impianto è di tipo:

    ☐ filare
    ☐ wireless
    ☐ ibrido
    ☐ altro: [●]

    L’impianto è suddiviso nelle seguenti aree di inserimento:

  • area 1: [●];
  • area 2: [●];
  • area 3: [●];
  • area 4: [●].

    La centrale è installata presso [●] ed è identificata come segue:

  • marca: [●];
  • modello: [●];
  • numero di serie: [●];
  • versione firmware: [●].

    Elenco dei dispositivi

    | N. | Dispositivo | Marca e modello | Ubicazione | Esito |
    |—|—|—|—|—|
    | [●] | Centrale | [●] | [●] | [●] |
    | [●] | Tastiera | [●] | [●] | [●] |
    | [●] | Rilevatore volumetrico | [●] | [●] | [●] |
    | [●] | Contatto magnetico | [●] | [●] | [●] |
    | [●] | Sirena interna | [●] | [●] | [●] |
    | [●] | Sirena esterna | [●] | [●] | [●] |
    | [●] | Trasmettitore | [●] | [●] | [●] |
    | [●] | Alimentatore | [●] | [●] | [●] |
    | [●] | Batteria | [●] | [●] | [●] |

    Prove funzionali

    Durante il collaudo sono state effettuate le seguenti prove:

  • inserimento totale dell’impianto;
  • inserimento parziale dell’impianto;
  • disinserimento mediante codice;
  • disinserimento mediante dispositivo autorizzato;
  • rilevazione dell’apertura degli accessi;
  • rilevazione del movimento nelle aree protette;
  • attivazione dei dispositivi antimanomissione;
  • attivazione della sirena interna;
  • attivazione della sirena esterna;
  • attivazione del lampeggiatore;
  • segnalazione di mancanza rete;
  • segnalazione di batteria scarica;
  • verifica del ripristino dopo allarme;
  • verifica della memoria eventi;
  • verifica della trasmissione degli allarmi;
  • verifica del corretto funzionamento delle zone temporizzate;
  • verifica del corretto funzionamento delle zone immediate;
  • verifica dell’eventuale collegamento con istituto di vigilanza.

    Risultanze

    Le prove eseguite hanno evidenziato che:

    ☐ tutti i dispositivi risultano funzionanti;

    ☐ sono state riscontrate le seguenti anomalie:

    [descrizione]

    ☐ le anomalie riscontrate non compromettono l’utilizzo dell’impianto;

    ☐ le anomalie riscontrate impediscono il rilascio del collaudo positivo.

    Dichiarazione finale

    A seguito delle verifiche eseguite, l’impianto antintrusione risulta:

    ☐ conforme e funzionante;

    ☐ conforme e funzionante con le riserve indicate nel presente verbale;

    ☐ non conforme e non collaudabile fino all’esecuzione degli interventi correttivi.

    La decorrenza della garanzia viene stabilita dal [●], secondo quanto previsto dal contratto e dalla normativa applicabile.

    Il committente prende in consegna l’impianto con decorrenza dal [●].

    Luogo e data: [●]

    Per il committente
    Firma: __

    Per la ditta installatrice
    Firma: __

    Per il collaudatore
    Firma: __

    —

    VERBALE DI COLLAUDO CON ESITO POSITIVO

    Oggetto: Collaudo dell’impianto antintrusione installato presso [●]

    In data [●], il/la sottoscritto/a [nome e cognome], per conto di [committente], alla presenza del rappresentante della ditta [denominazione], ha proceduto alla verifica dell’impianto antintrusione installato presso [indirizzo].

    Sono stati controllati:

  • la corrispondenza dell’impianto al progetto approvato;
  • la corretta installazione dei componenti;
  • il funzionamento della centrale;
  • il funzionamento delle zone e dei dispositivi di rilevazione;
  • l’efficienza delle sirene e dei segnalatori;
  • i dispositivi antimanomissione;
  • l’alimentazione ordinaria e di riserva;
  • la trasmissione degli allarmi;
  • la corretta identificazione dei locali e delle aree protette;
  • la documentazione tecnica e le istruzioni per l’uso.

    Le prove eseguite hanno avuto esito positivo e non sono state riscontrate anomalie tali da impedire l’utilizzo dell’impianto.

    Pertanto, l’impianto antintrusione viene dichiarato collaudato con esito positivo e preso in consegna dal committente, fatto salvo il permanere degli obblighi di garanzia, manutenzione e assistenza previsti dal contratto e dalla normativa vigente.

    La ditta installatrice dichiara di aver fornito al committente le istruzioni necessarie per l’utilizzo dell’impianto e di aver illustrato le procedure da seguire in caso di allarme, guasto o manomissione.

    Luogo e data: [●]

    Il committente
    Firma: __

    La ditta installatrice
    Firma: __

    Il collaudatore
    Firma: __

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