Gianluca Lucchese

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Esempio di verbale collaudo trasformatore​​ e Guida alla Scrittura

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Il verbale di collaudo del trasformatore documenta le verifiche tecniche, le prove funzionali e i controlli di sicurezza eseguiti prima della messa in servizio dell’apparecchiatura. La sua redazione consente di attestare la conformità del trasformatore ai requisiti progettuali, normativi e contrattuali, riportando in modo chiaro i risultati ottenuti, eventuali anomalie riscontrate e le azioni necessarie per l’accettazione finale.

Come scrivere un verbale collaudo trasformatore​​

Un verbale di collaudo di un trasformatore deve documentare in modo completo, tracciabile e verificabile l’identificazione dell’apparecchiatura, le condizioni in cui è stata eseguita la verifica, le prove effettuate, i relativi risultati e l’esito finale. Il documento deve consentire a un tecnico, anche in un momento successivo, di ricostruire con precisione quale trasformatore sia stato esaminato, con quali strumenti, secondo quali norme e sulla base di quali criteri sia stato dichiarato idoneo alla messa in servizio.

Nella parte iniziale devono essere riportati i dati dell’impianto e del luogo di installazione, indicando il committente, il proprietario o gestore, l’indirizzo del sito, l’eventuale codice dell’impianto, il reparto o la cabina interessata e il riferimento alla commessa, al progetto o all’ordine di fornitura. Devono essere indicati anche la data e, se necessario, l’orario di esecuzione del collaudo, poiché alcune prove possono risentire della temperatura, dell’umidità o dello stato operativo della rete.

L’identificazione del trasformatore deve essere univoca. È quindi necessario riportare il costruttore, il modello, il numero di matricola, l’anno di fabbricazione, la potenza nominale, la frequenza nominale, il livello di tensione del primario e del secondario, il gruppo di collegamento, l’eventuale rapporto di trasformazione, la corrente nominale, il tipo di raffreddamento, il numero delle fasi, la classe d’isolamento e il grado di protezione, quando applicabili. Devono inoltre essere trascritti i dati presenti sulla targa, compresi il rapporto di trasformazione alle diverse prese, il campo di regolazione, l’impedenza di cortocircuito, il peso, il tipo di isolamento e ogni altra informazione rilevante. Se il trasformatore è immerso in olio, occorre indicare anche il tipo di olio, la quantità prevista, il livello rilevato e gli eventuali dati relativi al conservatore, al dispositivo di respirazione e ai sistemi di controllo. Per un trasformatore a secco devono essere riportati, ove presenti, il tipo di resina, la classe termica, la classe ambientale e climatica e le caratteristiche dell’involucro.

Il verbale deve precisare il riferimento normativo e tecnico utilizzato per il collaudo. In genere si richiamano le norme applicabili alla tipologia di trasformatore, alla sicurezza elettrica, alle prove degli avvolgimenti, all’isolamento, alla messa a terra e all’installazione. Possono essere citate le norme CEI, IEC o le eventuali norme nazionali e di prodotto richieste dal progetto, dal capitolato o dal fabbricante. È opportuno indicare anche il progetto elettrico di riferimento, gli schemi unifilari e funzionali, le istruzioni di installazione del costruttore, la dichiarazione di conformità, i certificati di prova di fabbrica e le specifiche tecniche contrattuali. Se il collaudo è una verifica in sito successiva alle prove di fabbrica, il verbale deve distinguere chiaramente le prove eseguite presso il costruttore da quelle ripetute o effettuate direttamente nel luogo di installazione.

Devono essere descritti gli strumenti di misura utilizzati, riportando almeno costruttore, modello, numero di serie, campo di misura, classe di precisione o incertezza, data di scadenza della taratura e riferimento al certificato di taratura. Questa informazione è essenziale perché il risultato di una misura è attendibile soltanto se lo strumento è idoneo, correttamente funzionante e riconducibile a una taratura valida. Per ciascuna prova è opportuno specificare anche i collegamenti effettuati, le condizioni iniziali, l’eventuale stato di diseccitazione e messa a terra del trasformatore, nonché le precauzioni adottate per evitare rischi elettrici.

Prima delle prove elettriche deve essere riportato l’esito dell’esame visivo e meccanico. Occorre verificare e dichiarare lo stato dell’involucro, del nucleo accessibile, degli avvolgimenti visibili, degli isolatori, dei morsetti, dei ponti di collegamento, dei serraggi, delle connessioni di potenza e dei collegamenti di terra. Devono essere annotati eventuali danneggiamenti, deformazioni, tracce di urti, corrosione, contaminazione, umidità, polvere, perdite di olio, anomalie nelle guarnizioni, ostruzioni dei canali di ventilazione e condizioni dei supporti antivibranti. Per i trasformatori installati in cabina è necessario verificare anche la corretta accessibilità, la distanza dalle altre apparecchiature, la presenza delle barriere e delle protezioni contro i contatti diretti, la segnaletica di sicurezza, la ventilazione del locale, l’illuminazione e l’assenza di materiali estranei.

Devono essere documentati i controlli relativi alla messa a terra. Il verbale deve indicare i punti collegati al circuito equipotenziale e al dispersore, la continuità dei conduttori di protezione, la sezione dei collegamenti, il tipo di capicorda e il valore della resistenza o dell’impedenza rilevata secondo il metodo di prova adottato. È importante riportare se il neutro del secondario è collegato a terra e con quale modalità, se il collegamento è diretto o tramite impedenza e se tale configurazione corrisponde allo schema di progetto. Eventuali collegamenti tra massa del trasformatore, carpenteria, schermi elettrostatici e neutro devono essere esplicitamente indicati, evitando ambiguità tra terra di protezione e terra funzionale.

Tra le prove elettriche normalmente documentate rientra la misura della resistenza degli avvolgimenti in corrente continua. Per ogni fase e per ogni posizione del commutatore di prese devono essere riportati i valori misurati, l’unità di misura, la temperatura dell’avvolgimento o dell’ambiente e l’eventuale correzione a una temperatura di riferimento. I risultati devono essere confrontati con i dati di fabbrica o con i limiti indicati dal costruttore, verificando l’eventuale equilibrio tra le fasi e l’assenza di valori anomali che possano indicare connessioni difettose, contatti deteriorati o problemi negli avvolgimenti.

Deve essere indicata la prova del rapporto di trasformazione, eseguita per tutte le prese previste e, se necessario, per tutte le fasi. Il verbale deve riportare il rapporto nominale, il rapporto misurato, lo scostamento percentuale, la posizione del commutatore e l’eventuale errore di fase o di polarità. Nei trasformatori trifase è importante verificare anche il gruppo vettoriale e il corretto sfasamento tra primario e secondario. Un rapporto corretto ma un gruppo di collegamento errato può infatti determinare seri problemi durante il parallelo o il collegamento alla rete.

La verifica della polarità e della sequenza delle fasi deve essere riportata specificamente, indicando la corrispondenza tra i morsetti del primario e quelli del secondario. Occorre accertare che le sigle dei terminali coincidano con lo schema elettrico e che la sequenza delle fasi sia corretta rispetto alla rete e ai carichi collegati. Se il trasformatore è destinato al funzionamento in parallelo con un altro apparecchio, il verbale deve contenere anche la verifica della compatibilità dei rapporti di trasformazione, dei gruppi vettoriali, delle impedenze e delle condizioni necessarie per il parallelo.

La prova di isolamento deve essere descritta indicando la tensione di prova applicata, la durata, i punti tra i quali è stata eseguita la misura e i valori ottenuti. Normalmente si considerano le misure tra avvolgimenti, tra ciascun avvolgimento e massa e, ove richiesto, tra schermo e massa. Può essere riportato il valore della resistenza d’isolamento, l’indice di polarizzazione o altri parametri previsti dalla procedura di collaudo. Devono essere indicati anche la temperatura e l’umidità, poiché tali condizioni influenzano significativamente le misure, soprattutto nei trasformatori a secco. Il verbale deve precisare che la prova è stata eseguita con il trasformatore completamente fuori tensione e con le parti non sottoposte alla prova correttamente collegate a terra.

Quando previsto dalla tipologia dell’apparecchiatura e dalle istruzioni del costruttore, devono essere riportate anche le prove relative alle scariche parziali, alla tensione applicata, alla tensione indotta, alla risposta in frequenza, alla corrente di eccitazione, alle perdite a vuoto e alle perdite a carico. Non tutte queste prove vengono necessariamente ripetute in sito, ma il verbale deve chiarire quali siano state eseguite, dove, con quale metodo e con quale esito. Se si utilizzano i certificati di prova di fabbrica, questi devono essere richiamati con numero, data e riferimento al trasformatore interessato.

Per i trasformatori in olio devono essere documentati i controlli sul liquido isolante, quando richiesti. Possono comprendere il prelievo e l’analisi del campione, la rigidità dielettrica, il contenuto d’acqua, il fattore di dissipazione, l’acidità, la resistività, l’analisi dei gas disciolti e l’eventuale presenza di particelle o contaminanti. Il verbale deve indicare il punto e la modalità di prelievo, la data, il contenitore utilizzato, il laboratorio incaricato e il rapporto di prova. Devono inoltre essere verificati il livello dell’olio, l’assenza di perdite, il funzionamento del conservatore, del relè Buchholz, dei termometri, dei pressostati, delle valvole, del dispositivo di respirazione e degli eventuali indicatori di livello.

Per qualsiasi trasformatore devono essere verificati i dispositivi ausiliari e di protezione. Il verbale deve riportare il controllo dei sensori di temperatura, dei termostati, dei ventilatori, delle pompe, dei relè di allarme e di sgancio, dei dispositivi contro le sovratemperature, dei contatti di segnalazione, degli interblocchi, dei comandi locali e remoti e dei sistemi di supervisione. Ogni prova deve indicare la grandezza o la condizione simulata, la soglia di intervento, il tempo di risposta, il contatto o il comando attivato e l’esito del ripristino. Se sono presenti trasformatori di corrente incorporati, scaricatori, relè di protezione o sistemi di monitoraggio, devono essere richiamati anche i relativi controlli e i certificati di prova.

Deve essere documentata la verifica dei collegamenti dei cavi e delle sbarre, comprendente la corretta identificazione dei conduttori, la corrispondenza con lo schema, il serraggio dei terminali, la continuità dei circuiti, l’isolamento dei cavi e, se necessario, il controllo della sequenza delle fasi. È opportuno riportare le coppie di serraggio applicate quando specificate dal costruttore, nonché l’eventuale esecuzione di prove sui cavi di media tensione collegati al trasformatore. In questo caso occorre precisare se il trasformatore era scollegato durante la prova, poiché alcune tensioni di collaudo sui cavi possono danneggiare l’apparecchiatura se applicate in modo non corretto.

Il verbale deve contenere le condizioni ambientali e operative durante il collaudo, come temperatura, umidità relativa, eventuale presenza di condensa, stato di ventilazione del locale e condizioni della rete. Se viene eseguita una prova sotto tensione o a carico, devono essere riportati la tensione primaria e secondaria, la corrente, la potenza, la frequenza, il fattore di potenza, la temperatura raggiunta e la durata del funzionamento. Devono essere annotate eventuali vibrazioni, rumori anomali, odori, scintillii, riscaldamenti localizzati o interventi intempestivi delle protezioni.

Ogni risultato deve essere espresso con il relativo valore numerico, l’unità di misura, il limite di accettazione e l’esito, evitando formule generiche come “positivo” se non accompagnate da dati verificabili. Quando un valore non è applicabile, deve essere indicato esplicitamente, per esempio con una motivazione legata alla tipologia del trasformatore. In caso di scostamenti, il verbale deve descrivere l’anomalia, indicare l’eventuale classificazione come non conformità, riportare le azioni correttive intraprese e specificare se la prova è stata ripetuta dopo l’intervento.

La parte conclusiva deve contenere una dichiarazione chiara sull’esito complessivo. È necessario specificare se il trasformatore è stato collaudato con esito favorevole e può essere messo in servizio, se è stato accettato con riserva oppure se non è stato accettato. In caso di accettazione con riserva, devono essere indicate in modo preciso le condizioni, le limitazioni operative, le attività ancora da completare, i responsabili e le relative scadenze. Se il collaudo è negativo, devono essere specificate le prove non superate e le conseguenze sulla messa in tensione o sull’esercizio dell’impianto.

Devono essere allegati o richiamati tutti i documenti che costituiscono parte integrante del verbale, come fotografie, schemi aggiornati, tabelle delle misure, certificati di taratura, rapporti di laboratorio, certificati di prova del costruttore, dichiarazioni di conformità, manuali, schede tecniche, verbali di verifica della messa a terra e registrazioni delle prove funzionali. Le fotografie dovrebbero mostrare almeno la targa, i collegamenti principali, la messa a terra, l’eventuale livello dell’olio, i dispositivi di protezione e le condizioni generali dell’installazione.

Infine, il verbale deve essere datato e firmato dalle persone che hanno partecipato al collaudo o che ne assumono la responsabilità. Devono essere indicati nome, cognome, qualifica, organizzazione di appartenenza e, quando richiesto, numero di iscrizione professionale o abilitazione. Sono generalmente necessarie le firme del tecnico o dell’impresa che ha eseguito le prove, del responsabile dell’impianto, del rappresentante del committente e, se previsto dal contratto, del costruttore o del direttore dei lavori. La firma deve attestare non soltanto la presenza, ma anche la presa visione dei risultati, delle eventuali riserve e delle condizioni per l’eventuale messa in servizio.

Esempio verbale collaudo trasformatore​​

VERBALE DI COLLAUDO DEL TRASFORMATORE

1. Dati generali

In data //__, alle ore __, presso ____, sito in ____, si è proceduto al collaudo del trasformatore di seguito identificato.

Committente: ____
Sede legale: ____
Codice fiscale/P. IVA:

Impresa installatrice: ____
Sede legale: ____
Codice fiscale/P. IVA:

Responsabile tecnico: ____

Direttore dei lavori: _
Collaudatore: ___

Qualifica professionale: _____
Iscrizione all’Albo/Collegio n. ____

2. Identificazione del trasformatore

Costruttore: ____
Tipo e modello: __
Numero di matricola: ____
Anno di costruzione: ____
Potenza nominale: __ kVA
Tensione primaria nominale: __ V/kV
Tensione secondaria nominale: __ V/kV
Frequenza nominale: __ Hz
Numero di fasi: __
Gruppo vettoriale: __
Tensione di corto circuito: __ %
Classe di isolamento:

Tipo di raffreddamento:
Tipo di isolamento: ____

Peso complessivo: __ kg
Grado di protezione: ____
Posizione di installazione: __
Riferimento al progetto: _____
Riferimento alla fornitura: __

3. Documentazione esaminata

Sono stati esaminati i seguenti documenti:

  • dichiarazione di conformità o dichiarazione UE di conformità;
  • certificato di origine e documentazione del costruttore;
  • manuale di installazione, uso e manutenzione;
  • schemi elettrici e planimetrie di impianto;
  • certificati delle prove di routine e delle prove di tipo;
  • rapporto di taratura degli strumenti di misura;
  • documentazione relativa alla messa a terra;
  • certificazioni dei materiali e degli accessori installati;
  • progetto elettrico e relazione tecnica;
  • altra documentazione: __.

    4. Riferimenti normativi

    Il collaudo è stato eseguito con riferimento alle disposizioni legislative e alle norme tecniche applicabili, tra cui:

  • D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, per quanto applicabile;
  • D.M. 22 gennaio 2008, n. 37, per quanto applicabile;
  • CEI EN 60076, relativa ai trasformatori di potenza;
  • CEI 64-8, per quanto applicabile agli impianti utilizzatori;
  • CEI EN 50522, per quanto applicabile agli impianti di terra;
  • CEI 11-27, per quanto applicabile alle attività lavorative su impianti elettrici;
  • norme tecniche e prescrizioni del gestore della rete elettrica;
  • specifiche tecniche del committente;
  • progetto approvato e documentazione del costruttore.

    5. Condizioni preliminari

    Prima dell’esecuzione delle prove è stato verificato quanto segue:

  • corretta installazione del trasformatore;
  • integrità dell’involucro e delle parti accessibili;
  • corretta posa e serraggio dei collegamenti elettrici;
  • identificazione dei conduttori e dei terminali;
  • presenza e integrità dei dispositivi di protezione;
  • collegamento al sistema di messa a terra;
  • presenza della segnaletica di sicurezza;
  • accessibilità per le operazioni di esercizio e manutenzione;
  • assenza di perdite di olio o di altro liquido isolante;
  • corretto posizionamento degli accessori;
  • conformità delle distanze di isolamento;
  • stato dei fusibili, interruttori e dispositivi di protezione;
  • assenza di anomalie visibili.

    6. Strumentazione utilizzata

    Le prove sono state eseguite mediante la seguente strumentazione:

    Strumento: _
    Costruttore e modello: __
    Matricola: _

    Campo di misura: ____
    Data ultima taratura:

    Certificato di taratura n.:

    Strumento: ____
    Costruttore e modello: __
    Matricola: ___
    Campo di misura: _

    Data ultima taratura: ___
    Certificato di taratura n.: _

    7. Prove eseguite

    7.1 Esame visivo e meccanico

    Esito:
    ☐ Conforme
    ☐ Non conforme

    Note: __
    ____

    7.2 Verifica della continuità dei collegamenti di protezione

    Valore misurato: __ Ω
    Valore limite: __ Ω

    Esito:
    ☐ Conforme
    ☐ Non conforme

    7.3 Misura della resistenza di isolamento

    Tensione di prova: __ V
    Tra avvolgimento primario e massa: __ MΩ
    Tra avvolgimento secondario e massa: __ MΩ
    Tra avvolgimento primario e secondario: __ MΩ

    Esito:
    ☐ Conforme
    ☐ Non conforme

    7.4 Misura della resistenza degli avvolgimenti

    Avvolgimento primario fase R: __ Ω
    Avvolgimento primario fase S: __ Ω
    Avvolgimento primario fase T: __ Ω

    Avvolgimento secondario fase U: __ Ω
    Avvolgimento secondario fase V: __ Ω
    Avvolgimento secondario fase W: __ Ω

    Temperatura di riferimento: __ °C

    Esito:
    ☐ Conforme
    ☐ Non conforme

    7.5 Verifica del rapporto di trasformazione

    Rapporto nominale:
    Rapporto misurato:

    Scostamento rilevato: __ %

    Esito:
    ☐ Conforme
    ☐ Non conforme

    7.6 Verifica della polarità e del gruppo vettoriale

    Gruppo vettoriale nominale:
    Gruppo vettoriale rilevato:

    Esito:
    ☐ Conforme
    ☐ Non conforme

    7.7 Verifica della tensione di corto circuito

    Valore nominale: __ %
    Valore misurato: __ %

    Esito:
    ☐ Conforme
    ☐ Non conforme

    7.8 Verifica del funzionamento a vuoto

    Tensione applicata: __ V
    Corrente a vuoto: __ A
    Perdite a vuoto: __ W
    Rumorosità rilevata: ___
    Anomalie riscontrate: __

    Esito:
    ☐ Conforme
    ☐ Non conforme

    7.9 Verifica del funzionamento a carico

    Carico applicato: __ kVA
    Corrente primaria: __ A
    Corrente secondaria: __ A
    Tensione primaria: __ V
    Tensione secondaria: __ V
    Temperatura ambiente: __ °C
    Temperatura del trasformatore: __ °C
    Perdite a carico: __ W

    Esito:
    ☐ Conforme
    ☐ Non conforme

    7.10 Verifica dei dispositivi di protezione e controllo

    Sono stati verificati:

  • termometri;
  • termostati;
  • relè di protezione;
  • dispositivi contro le sovratemperature;
  • dispositivi di controllo del livello del liquido isolante;
  • valvole e dispositivi di sicurezza;
  • interruttori e fusibili;
  • segnalazioni ottiche e acustiche;
  • sistemi di ventilazione;
  • dispositivi di messa a terra.

    Esito:
    ☐ Conforme
    ☐ Non conforme

    Note: __
    ____

    7.11 Verifica del sistema di messa a terra

    Resistenza di terra misurata: __ Ω
    Metodo di misura: __
    Dispersore verificato: __

    Esito:
    ☐ Conforme
    ☐ Non conforme

    8. Esito del collaudo

    In base alle verifiche effettuate, il trasformatore identificato nel presente verbale risulta:

    ☐ COLLAUDATO CON ESITO POSITIVO

    ☐ COLLAUDATO CON ESITO POSITIVO CON RISERVE

    ☐ NON COLLAUDATO

    Riserve e prescrizioni: __
    ____
    ____

    Interventi da eseguire: __
    ____

    Termine previsto per l’adeguamento: //__

    9. Dichiarazione finale

    Il sottoscritto collaudatore dichiara di aver eseguito le verifiche e le prove indicate nel presente verbale, alla presenza dei rappresentanti delle parti interessate, e di aver rilevato la conformità del trasformatore alle prescrizioni progettuali, alle specifiche tecniche applicabili e alla documentazione esaminata, fatto salvo quanto indicato nelle eventuali riserve.

    Il presente verbale è redatto in n. __ copie, ciascuna composta da n. __ pagine, e viene letto, confermato e sottoscritto dalle parti.

    Luogo: ____
    Data: //__

    Il Collaudatore
    Nome e cognome: ____
    Firma:

    Il Committente
    Nome e cognome: ____
    Firma:

    L’Impresa installatrice
    Nome e cognome: ____
    Firma:

    Il Direttore dei lavori
    Nome e cognome: ____
    Firma:

    —

    VERBALE GENERICO DI COLLAUDO DEL TRASFORMATORE

    Dati del collaudo

    Data: //__
    Luogo: _____
    Committente: ____
    Installatore: ____
    Collaudatore: ____

    Dati identificativi

    Costruttore:
    Modello: ____

    Matricola: ___
    Potenza nominale: __ kVA
    Tensione primaria: __ V/kV
    Tensione secondaria: ____ V/kV
    Frequenza: _
    Hz
    Numero di fasi: _____
    Gruppo vettoriale: __
    Anno di costruzione: ____

    Documentazione acquisita

    ☐ Scheda tecnica del costruttore
    ☐ Manuale d’uso e manutenzione
    ☐ Dichiarazione di conformità
    ☐ Certificati delle prove di fabbrica
    ☐ Schemi elettrici
    ☐ Progetto dell’impianto
    ☐ Certificati di taratura della strumentazione
    ☐ Documentazione dell’impianto di terra
    ☐ Altra documentazione: _____

    Verifiche effettuate

    | Verifica | Esito | Valore rilevato | Note |
    |—|—|—:|—|
    | Esame visivo | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ | __ |
    | Integrità meccanica | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ | __ |
    | Serraggio dei collegamenti | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ | __ |
    | Continuità del conduttore di protezione | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ Ω | __ |
    | Resistenza di isolamento | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ MΩ | __ |
    | Resistenza degli avvolgimenti | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ Ω | __ |
    | Rapporto di trasformazione | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ | __ |
    | Polarità e gruppo vettoriale | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ | __ |
    | Funzionamento a vuoto | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ | __ |
    | Funzionamento a carico | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ | __ |
    | Dispositivi di protezione | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ | __ |
    | Sistema di messa a terra | ☐ Conforme ☐ Non conforme | __ Ω | __ |

    Esito conclusivo

    Il trasformatore è risultato:

    ☐ Conforme e idoneo alla messa in servizio

    ☐ Conforme con riserve

    ☐ Non conforme e non idoneo alla messa in servizio

    Prescrizioni: _____
    __
    __

    Eventuali interventi correttivi: ____
    __
    __

    Dichiarazione

    Il collaudatore dichiara di aver eseguito le verifiche sopra indicate e di aver valutato i risultati ottenuti sulla base della documentazione tecnica disponibile, delle prescrizioni progettuali e delle norme applicabili.

    Il presente verbale viene sottoscritto dai soggetti intervenuti.

    Luogo: ____
    Data: //__

    Il Collaudatore
    Nome e cognome: __
    Firma: _

    Il Committente
    Nome e cognome: __
    Firma: _

    L’Installatore
    Nome e cognome: __
    Firma: ___

    Allegati:

    1. _____
    2. _____
    3. _____

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