Una lettera di contestazione per concorrenza sleale è un documento formale con cui un soggetto segnala ad un altro comportamenti ritenuti lesivi della propria attività commerciale o professionale, indicando le condotte considerate sleali e le prove a supporto. Serve a richiedere la cessazione immediata delle pratiche dannose, a mettere in mora l’autore della presunta illecito e a fissare un termine per la rettifica o il risarcimento, oltre a creare una traccia documentale utile in vista di eventuali azioni giudiziarie o di trattative conciliative.
Come scrivere una lettera contestazione concorrenza sleale
La lettera di contestazione di concorrenza sleale deve contenere, in modo chiaro e documentato, tutte le informazioni necessarie a descrivere il comportamento contestato, il suo contesto giuridico e le richieste concrete rivolte al presunto autore, così da permettere una valutazione immediata e, se del caso, la cessazione del comportamento senza necessità di azioni giudiziarie. Deve innanzitutto identificare con precisione il mittente e il destinatario: indicare il nome o la ragione sociale, la sede legale, i recapiti completi (indirizzo, PEC e/o e‑mail, numero di telefono) e, se la lettera è inviata tramite avvocato o rappresentante, i dati del professionista con la specifica della procura o del mandato. Va poi descritta in modo cronologico e dettagliato la condotta ritenuta sleale, specificando date, luoghi, modalità operative, prodotti o servizi coinvolti, campagne pubblicitarie, materiale divulgato (es. testi, immagini, comparazioni), punti vendita o canali online interessati; ogni aspetto fattuale deve essere esposto con precisione, evitando formule vaghe e indicando dove possibile riferimenti oggettivi (URL, screenshot datati, copie di volantini, contratti, fatture, tariffe, testimonianze, numeri di ordine o codice prodotto).
Accanto alla ricostruzione fattuale è opportuno indicare le norme e i principi che si ritiene siano stati violati, richiamando gli articoli di legge e le disposizioni normative pertinenti (ad esempio le disposizioni del codice civile in materia di concorrenza sleale, le norme sulla proprietà industriale e sul diritto dei marchi, le disposizioni a tutela del consumatore e, se applicabile, norme antitrust), senza però limitarsi al mero richiamo formale: va spiegato il nesso tra i fatti descritti e la fattispecie giuridica invocata, in che cosa consista l’elemento di slealtà (confusione, denigrazione, imitazione servile, pratica commerciale scorretta, ecc.) e perché il comportamento produce un danno o un vantaggio indebito.
La lettera deve altresì allegare o indicare tutta la documentazione probatoria a sostegno delle contestazioni: copie di comunicazioni, screenshot, materiali pubblicitari, cataloghi, listini prezzi, contratti, documenti contabili, dichiarazioni di terzi, perizie o stime preliminari del danno. Se si formula una richiesta di risarcimento o di quantificazione del danno, è utile allegare calcoli e criteri adottati per la stima (perdita di fatturato, margini, lucro cessante, provvisionale richiesta), precisando che si riserva di produrre ulteriori prove e perizie in sede giudiziale.
La richiesta concreta deve essere formulata con chiarezza: intimare la immediata cessazione delle condotte contestate e l’adozione di misure riparatorie specifiche (ritiro o modifica di materiali, rimozione di contenuti online, diffusione di rettifiche o scuse pubbliche, distruzione di prodotti contraffatti, sospensione di campagne), indicare un termine per l’adempimento (espresso in giorni e con indicazione della data ultima), chiedere la produzione di una dichiarazione scritta di cessazione e l’esibizione di documenti comprovanti l’avvenuta ottemperanza. Devono essere chiarite anche le conseguenze del mancato adempimento entro il termine fissato: l’intenzione di promuovere senza ulteriore preavviso azioni giudiziarie per l’ottenimento di misure cautelari, sequestro, ingiunzione, risarcimento del danno, pubblicazione della sentenza e il rimborso delle spese legali e peritali sostenute.
È utile inserire una riserva esplicita di ogni ulteriore azione e di ogni diritto, inclusa la richiesta di provvedimenti d’urgenza, e una richiesta di conservazione e non alterazione delle prove: chiedere formalmente che il destinatario preservi documenti, server, database, copie di fatture e qualsiasi elemento utile alla dimostrazione dei fatti. La lettera dovrebbe anche indicare il foro competente o dichiarare che la controversia sarà devoluta all’autorità giudiziaria competente, e segnalare eventuali tentativi di risoluzione stragiudiziale proposti (mediazione, negoziazione assistita) se si desidera aprire un canale per la composizione.
Infine non devono mancare la data della lettera, la sottoscrizione del mittente o del suo legale, e l’elenco degli allegati effettivamente inviati. È opportuno precisare anche il mezzo di trasmissione prescelto per la contestazione (PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno in Italia) per comprovare la tempestività e la ricezione. Una comunicazione ben costruita, completa di elementi identificativi, ricostruzione fattuale, fondamento giuridico, documentazione probatoria e richieste operative con termini e conseguenze, aumenta significativamente la probabilità di ottenere una pronta cessazione della condotta sleale o di porre solide basi per un successivo intervento giudiziario.
Esempi lettera contestazione concorrenza sleale
Modello 1 — Contestazione generica per concorrenza sleale
Oggetto: Contestazione per pratiche di concorrenza sleale e richiesta di cessazione
Spett.le [Nome / Ragione Sociale del destinatario]
[c/o Indirizzo]
Alla cortese attenzione di [Nome referente]
Il sottoscritto/a [Tuo nome e/o Ragione Sociale], con sede legale in [Indirizzo], in persona del legale rappresentante pro tempore, con la presente formalmente contesta le condotte poste in essere da codesta società consistenti in [descrivere sinteticamente le condotte ritenute sleali: es. copia di prodotti, comunicazioni diffamatorie, sottrazione clienti, ecc.], in violazione della normativa vigente in materia di concorrenza sleale (art. 2598 c.c. e successive modifiche).
Alla luce di quanto sopra, si diffida codesta società a:
– cessare immediatamente e definitivamente ogni atto di concorrenza sleale di cui sopra;
– rimuovere e/o interrompere ogni comunicazione, offerta o pratica commerciale correlata;
– fornire entro e non oltre giorni 10 dal ricevimento della presente specifica dichiarazione scritta di avvenuta cessazione e delle misure adottate per porre rimedio.
Si riservano fin d’ora tutti i diritti e le azioni, anche risarcitorie e cautelari, ai sensi di legge, qualora non si ottenga il rispetto della presente diffida entro il termine indicato.
Distinti saluti.
[Firma]
[Tuo nome e qualifica]
[Tuo recapito telefonico e PEC/email]
[Data]
Modello 2 — Contestazione per copia di prodotti, packaging e marchio commerciale
Oggetto: Contestazione concorrenza sleale per riproduzione illecita di prodotto e packaging
Spett.le [Nome / Ragione Sociale del destinatario]
[c/o Indirizzo]
Alla cortese attenzione di [Nome referente]
Con la presente si contesta formalmente la condotta posta in essere da codesta società consistente nella produzione, commercializzazione e promozione di [indicare il prodotto] che riproduce in maniera sostanziale il design/packaging/etichetta dei nostri prodotti [indicare prodotti], creando evidente rischio di confusione nella clientela e sfruttando indebitamente la reputazione commerciale della nostra azienda.
Tali condotte integrano atti di concorrenza sleale ai sensi dell’art. 2598 c.c. (atti idonei a creare confusione e sfruttamento dell’altrui avviamento) e, per quanto applicabile, violano i diritti di proprietà industriale.
Per quanto sopra si diffida codesta società a:
– sospendere immediatamente la produzione, distribuzione e commercializzazione dei prodotti sopra indicati;
– ritirare dal mercato e distruggere, oppure segregare previo accordo, i materiali coperti da violazione;
– comunicare per iscritto entro 7 giorni le misure adottate e l’impegno a non ripetere le condotte.
In mancanza di riscontro positivo e tempestivo, ci vedremo costretti ad adire alle vie giudiziarie per ottenere ogni tutela, ivi compresa la richiesta di ingiunzioni, sequestro e risarcimento del danno.
Distinti saluti.
[Firma]
[Tuo nome e ruolo]
[Tuo indirizzo e contatti]
[Data]
Modello 3 — Contestazione per sottrazione di clientela e poaching di dipendenti
Oggetto: Contestazione per sottrazione clientela e recruitment sleale di personale
Spett.le [Nome / Ragione Sociale del destinatario]
[c/o Indirizzo]
Alla cortese attenzione di [Nome referente]
Con la presente si segnala e contesta il comportamento tenuto da codesta impresa consistente nella sistematica acquisizione della nostra clientela mediante contatti diretti con i nostri clienti [eventualmente allegare esempi] e nell’indebito reclutamento di personale dipendente/chiave, con offerte mirate a indurre alla rescissione dei rapporti di lavoro in corso.
Tali pratiche configurano atti di concorrenza sleale e scorrettezza commerciale, con pregiudizio per la nostra attività e la regolarità dei rapporti di lavoro in essere.
Pertanto si diffida codesta società a:
– cessare immediatamente qualsiasi contatto diretto con i nostri clienti e a astenersi da ulteriori attività di sottrazione clientela;
– desistere dal proseguire iniziative volte al reclutamento del nostro personale e a astenersi da proposte volte alla violazione di eventuali obblighi contrattuali o di segretezza;
– fornire entro 10 giorni dall’odierna comunicazione un elenco delle misure adottate a tutela della cessazione di tali condotte e una dichiarazione scritta di impegno a non reiterare.
Resta inteso che, in caso di inadempimento, provvederemo a tutela dei nostri interessi con ogni azione legale e risarcitoria competente.
Distinti saluti.
[Firma]
[Tuo nome e qualifica]
[Contatti]
[Data]
Modello 4 — Contestazione per uso indebito di marchio e segni distintivi
Oggetto: Contestazione uso non autorizzato del marchio/segni distintivi e pratiche sleali
Spett.le [Nome / Ragione Sociale del destinatario]
[c/o Indirizzo]
Alla cortese attenzione di [Nome referente]
Si rileva che codesta società sta utilizzando, nei materiali promozionali e nelle confezioni/annunci online, il marchio e i segni distintivi [indicare il marchio/elementi grafici] riconducibili alla nostra impresa, senza alcuna autorizzazione. Tale uso genera confusione presso il pubblico e sfrutta indebitamente il valore commerciale del nostro marchio.
Si contestano tali comportamenti come atti di concorrenza sleale e, ove applicabile, come contraffazione o imitazione di segni distintivi tutelati dalla normativa sulla proprietà industriale.
Con la presente si diffida pertanto codesta società a:
– cessare immediatamente ogni uso del marchio/segni indicati su prodotti, confezioni, pubblicità e canali online;
– rimuovere ogni contenuto illecito e fornire copia delle piattaforme/modelli interessati;
– inviare entro 7 giorni una dichiarazione scritta attestante la cessazione delle condotte e l’impegno a non ripeterle.
In assenza di riscontro si procederà senza ulteriore avviso alle azioni giudiziarie opportune per ottenere ingiunzioni, sequestro e risarcimento dei danni subiti.
Distinti saluti.
[Firma]
[Tuo nome e ruolo]
[Recapiti]
[Data]
Modello 5 — Contestazione per pratiche sleali online (diffamazione, fake reviews, SEO aggressivo)
Oggetto: Contestazione per pratiche sleali online e richiesta di rimozione contenuti
Spett.le [Nome / Ragione Sociale del destinatario]
[c/o Indirizzo]
Alla cortese attenzione di [Nome referente]
Con la presente si contesta il comportamento di codesta società consistente nella diffusione online di contenuti ingannevoli/denigratori e/o nella pubblicazione di recensioni false/astroturfing e nell’adozione di pratiche SEO finalizzate a danneggiare la nostra immagine e a sottrarre clientela (es. keyword hijacking, linking ingannevole).
Tali condotte integrano atti di concorrenza sleale e di diffamazione commerciale, arrecando danno economico e di reputazione alla nostra impresa.
Si diffida pertanto codesta società a:
– rimuovere immediatamente tutti i contenuti diffamatori, le recensioni false e ogni materiale online ingannevole riconducibile a codesta società;
– cessare qualsiasi attività di manipolazione dei risultati di ricerca e delle campagne pubblicitarie che sfruttano indebitamente il nostro nome o marchio;
– fornire entro 5 giorni l’elenco dei contenuti rimossi e copia delle comunicazioni inviate ai gestori delle piattaforme per la rimozione.
Si avverte che in difetto si procederà con reclami presso i gestori delle piattaforme interessate e con ogni iniziativa giudiziaria e cautelare necessaria per la tutela del nostro diritto all’onore e al mercato.
Distinti saluti.
[Firma]
[Tuo nome e funzione]
[Contatti]
[Data]