Gianluca Lucchese

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Esempio di verbale collaudo statico edifici in muratura​​ e Guida alla Scrittura

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Questa breve guida offre indicazioni pratiche per la redazione del verbale di collaudo statico degli edifici in muratura, con l’obiettivo di acquisire in modo chiaro e verificabile le risultanze delle verifiche e delle prove effettuate. Vengono illustrate le informazioni essenziali da riportare — identificazione dell’opera, rilievi e prove sperimentali, valutazioni tecniche sullo stato di sicurezza e conformità alla normativa vigente — nonché le modalità di documentazione di eventuali difformità e degli interventi correttivi. Il testo intende supportare i professionisti nella produzione di un atto tecnico completo e trasparente, utile sia ai fini amministrativi sia per la sicurezza e la durabilità dell’edificio.

Come scrivere un verbale collaudo statico edifici in muratura​​

Il verbale di collaudo statico per edifici in muratura deve descrivere in modo completo e documentato l’identificazione dell’opera e delle parti coinvolte: ubicazione e dati catastali, committente, progettista strutturale, direttore dei lavori, impresa esecutrice e eventuali responsabili dei collaudi o dei controlli in cantiere, con indicazione di riferimenti normativi e amministrativi (permessi, pratiche edilizie, numero e data del progetto strutturale di riferimento). Deve contenere una sintetica ma precisa descrizione dell’edificio e della sua tipologia costruttiva, riferendosi a planimetrie e sezioni as-built: tipologia della muratura (laterizio, pietrame, blocchi, mattoni pieni o porizzati), spessori e altezze delle pareti, tipologia di fondazioni, orizzontamenti e coperture, presenza di volte o archi, caratteristiche degli elementi portanti nonché eventuali opere di consolidamento o modifiche in corso d’opera rispetto al progetto originario.

Il documento deve riportare l’elenco e la descrizione dei documenti tecnici esaminati e dei calcoli verificati durante il collaudo: relazione e progetto strutturale originale, calcoli verificati dall’organo di collaudo, eventuali varianti in corso d’opera, relazioni geotecniche e indagini in sito, specifiche degli impieghi dei materiali, certificati di fornitura e schede tecniche dei prodotti, e tutti gli elaborati grafici aggiornati che consentono di ricostruire lo stato di fatto oggetto del collaudo. Devono essere riportati i criteri normativi e le norme tecniche applicate alle verifiche, con indicazione delle versioni normative (ad esempio riferimenti alle NTC, agli Eurocodici e alle norme tecniche pertinenti) e dei coefficienti di sicurezza e degli stati limite adottati per le verifiche.

Occorre descrivere le indagini non distruttive e distruttive effettuate in cantiere e in laboratorio, indicando la metodologia, i punti di prelievo o misura e le condizioni di prova. Vanno annotate le prove sclerometriche, ultrasoniche, endoscopiche, termografiche o con strumentazione elettronica, i prelievi di nuclei o carotaggi, prove di compressione su campioni, prove di estrazione o pull-off, prove flat-jack e tutte le analisi chimico-fisiche relative ai leganti e alla presenza di sali o umidità. Per ciascuna prova il verbale deve riportare la localizzazione sul fabbricato, la data, l’operatore o il laboratorio che ha eseguito l’esame, l’accreditamento del laboratorio ove applicabile, la taratura e lo stato degli strumenti, i criteri di campionamento e la catena di custodia dei campioni, oltre ai risultati numerici e alla loro valutazione.

Le verifiche strutturali eseguite devono essere esposte in maniera chiara: verifiche agli stati limite ultimi e di esercizio, valutazioni della capacità portante della muratura e delle fondazioni, controllo della stabilità globale (ribaltamento, scorrimento, perdita di equilibrio), verifica delle connessioni tra pareti e solai, valutazione della rigidezza e della distribuzione delle rigidezze, controlli di fessurazione e deformabilità e, se rilevante, le verifiche sismiche secondo il quadro normativo vigente. Devono essere riportati i carichi adottati nelle verifiche (permanenti, accidentali, neve, vento, sisma), le ipotesi di calcolo, i modelli strutturali utilizzati, i valori di resistenza assunti per materiali e malte in accordo con le prove eseguite o con tabelle normative, nonché i risultati numerici delle verifiche confrontati con i criteri di accettabilità adottati.

La relazione deve includere una mappatura dello stato fessurativo e dei degradi osservati con fotografie datate e riferimenti planimetrici, la descrizione dei fenomeni anomali (lesioni, deformazioni, cedimenti, umidità, distacchi, fenomeni di degrado biologico o chimico) e la loro valutazione in termini di sicurezza e funzionalità. Se sono necessari interventi, il verbale deve indicare le tipologie di intervento consigliate, la priorità degli interventi di emergenza necessari per la sicurezza, le soluzioni di consolidamento proposte con breve giustificazione tecnico-funzionale (ad esempio irrigidimenti, cordoli, ancoraggi, pultrusioni, rinforzi con materiali compositi o iniettivi), e le verifiche di accettazione post-intervento da eseguire per dimostrare la rispondenza ai requisiti progettuali.

Devono essere elencati e allegati tutti gli elaborati integrativi che completano la prova: calcoli di verifica firmati dal collaudatore, certificati di prova e rapporti di laboratorio, rilievi fotografici e grafici, planimetrie e sezioni aggiornate con la localizzazione delle prove, verbali di sopralluogo e di controlli intermedi, nonché eventuali dichiarazioni dell’impresa esecutrice relative a materiali e lavorazioni. Il verbale deve infine contenere la determinazione conclusiva del collaudatore circa la rispondenza o meno dell’opera ai requisiti di sicurezza e di progetto, con specificazione di eventuali limitazioni d’uso, prescrizioni temporanee, tempi e modalità per l’esecuzione degli interventi prescritti e le condizioni per il rilascio definitivo del collaudo o per l’emissione di una dichiarazione di idoneità statica parziale.

Il documento deve essere datato, firmato e corredato dal timbro e dai dati professionali del collaudatore incaricato, con indicazione del numero di iscrizione all’albo professionale e delle responsabilità assunte; deve altresì riportare l’elenco completo degli allegati e delle documentazioni consultate, nonché eventuali note sui limiti della verifica effettuata (aree non accessibili, prove non eseguite per vincoli tecnici, incertezza sulle caratteristiche geotecniche ecc.) e raccomandazioni per il monitoraggio futuro e la manutenzione programmata dell’opera.

Esempio verbale collaudo statico edifici in muratura​​

VERBALE DI COLLAUDO STATICO (MODELLO GENERICO)

Verbale n. [___]
Data: [gg/mm/aaaa]
Luogo: [Indirizzo, Comune, Provincia]

1. Parti
Committente: [Nome/Ragione sociale, codice fiscale/partita IVA, sede]
Progettista strutturale: [Nome, iscrizione albo, n. iscrizione]
Direttore dei lavori: [Nome, iscrizione albo, n. iscrizione]
Impresa esecutrice: [Nome/Ragione sociale, sede, referente]
Collaudatore statico: [Nome, iscrizione albo, n. iscrizione]
Eventuali consulenti: [Nomi e qualifiche]

2. Oggetto del collaudo
Edificio in muratura sito in [Indirizzo], identificato al catasto con [fogli/particelle/scala]. Tipologia muratura: [muratura portante in pietra/mattone/forati, ecc.]. Tipo di intervento: [nuova costruzione/ristrutturazione/consolidamento/verifica periodica].

3. Normativa e documentazione di riferimento
Norme tecniche vigenti: Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 17/01/2018 e successive modificazioni) e normativa tecnica vigente.
Documentazione esaminata: progetto strutturale datato [___], relazione di calcolo, elaborati grafici, capitolato, relazione geologica/geognostica, esiti prove in sito e di laboratorio, eventuale precedente documentazione storica, verbali di prove e collaudi parziali, certificazioni materiali.

4. Verifiche eseguite
– Ispezione visiva dell’opera e delle murature portanti.
– Rilevamento e mappatura fessurative, lesioni e deformazioni.
– Verifica posizionamento e compatibilità degli elementi strutturali (solai, pareti, architravi, aperture).
– Controllo materiali: consistenza muraria, malte, elementi in c.a. o c.a.p., eventuali rinforzi.
– Prove in sito e/o di laboratorio: [elencare prove eseguite: prova di puntellamento, sondaggi, carotaggi, prove di compressione, prove dinamiche, prove soniche, indagini geotecniche, prove di carico su solai ecc.].
– Verifiche di capacità portante, di sicurezza resistenza a taglio e compressione, di duttilità e verifica delle azioni sismiche, secondo il progetto e le normative.
– Verifiche delle opere di consolidamento e dei collegamenti strutturali (se presenti).

5. Risultati delle verifiche
– Stato di fatto riscontrato: [descrizione sintetica delle condizioni rilevate].
– Esito delle prove sui materiali: [risultati numerici o descrittivi].
– Verifica della corrispondenza tra eseguito e progetto strutturale: [conforme/non conforme, con specifiche].
– Rilievo fessurativo: [tipologia, ampiezza, distribuzione].
– Eventuali non conformità riscontrate: [descrivere].
– Quantificazione eventuali cedimenti o deformazioni misurate: [dati].

6. Giudizio tecnico
Alla luce delle verifiche effettuate e della documentazione esaminata si dichiara che l’opera:
– è idonea sotto il profilo statico per l’uso previsto, nel rispetto delle condizioni progettuali e normative vigenti.
oppure
– non è idonea sotto il profilo statico per le seguenti ragioni: [elencare motivazioni].

Se il giudizio è di idoneità con prescrizioni:
Prescrizioni e condizioni di esercizio: [elencare interventi necessari, limitazioni d’uso, controlli periodici, dettaglio opere da eseguire e tempistiche].

7. Conclusioni
Si allegano al presente verbale i seguenti documenti:
– Relazione di calcolo strutturale aggiornata;
– Elaborati grafici as-built;
– Verbali delle prove in sito e di laboratorio;
– Documentazione fotografica e rilievi;
– Eventuali pratiche amministrative correlate.

Il presente verbale viene redatto in n. [___] copie, di cui una consegnata al Committente, una agli atti del Collaudatore e una conservata presso [specificare].

Collaudatore statico
Nome e firma: ______________________
Data: ______________________

Committente/Progettista/Direttore lavori
Nome e firma: ______________________
Data: ______________________

Allegati: [elenco]

—————————————-

VERBALE DI COLLAUDO STATICO – NUOVA COSTRUZIONE IN MURATURA

Verbale n. [___]
Data: [gg/mm/aaaa]
Luogo: [Indirizzo, Comune, Provincia]

1. Parti
Committente: [___]
Progettista strutturale: [___]
Direttore dei lavori: [___]
Impresa esecutrice: [___]
Collaudatore statico: [___]

2. Oggetto del collaudo
Collaudo statico definitivo dell’edificio di nuova costruzione in muratura sito in [___], eseguito a termine lavori.

3. Documentazione di riferimento
Elenco elaborati progettuali: relazione strutturale, calcoli, tavole esecutive, relazioni geotecniche, certificazioni materiali, programma dei carichi e destinazioni d’uso.

4. Prove e verifiche eseguite
– Verifica congruenza geometrica tra progetto e as-built.
– Prove di carico su elementi portanti e solai (specificare modalità e risultati).
– Controllo delle armature e dei collegamenti.
– Accertamento della corretta esecuzione dei giunti, delle fasce di piano e degli ancoraggi.
– Prove di laboratorio su campioni di malta e mattoni/pietre.
– Verifica della corretta posa in opera e del rispetto delle tolleranze.

5. Esiti
– Prove di carico: carico applicato [kN], frecce misurate [mm], criteri di accettazione rispettati/non rispettati.
– Risultato verifiche materiali: compressione fiori, resistenza malta [valori].
– Non conformità rilevate (se presenti): [elenco].

6. Giudizio
Si attesta che, a seguito delle verifiche:
– l’opera è conforme al progetto e alle normative vigenti ed è idonea all’uso previsto.
oppure
– l’opera non è conforme per i motivi seguenti: [___], pertanto non può essere collaudata positivamente fino all’eliminazione delle non conformità.

7. Prescrizioni
– Interventi da eseguire: [dettaglio].
– Verifiche integrative: [tipologia e tempistiche].
– Documentazione da integrare per il collaudo definitivo: [elenco].

Collaudatore statico
Nome e firma: ______________________
Data: ______________________

Direttore dei lavori
Nome e firma: ______________________
Data: ______________________

Committente
Nome e firma: ______________________
Data: ______________________

Allegati: [elenco]

—————————————-

VERBALE DI COLLAUDO STATICO – INTERVENTI DI CONSOLIDAMENTO/RECUPERO SU EDIFICI IN MURATURA

Verbale n. [___]
Data: [gg/mm/aaaa]
Luogo: [Indirizzo, Comune, Provincia]

1. Parti
Committente: [___]
Progettista strutturale dell’intervento: [___]
Direttore dei lavori: [___]
Impresa esecutrice: [___]
Collaudatore statico: [___]
Eventuali altri tecnici: [___]

2. Oggetto del collaudo
Collaudo statico a seguito di interventi di consolidamento/recupero su edificio in muratura sito in [___]. Descrizione sintetica degli interventi eseguiti: [iniezioni, cucitura, fasciature, cordoli, tiranti, rinforzi con materiali compositi, consolidamento fondazioni, ecc.].

3. Documentazione di riferimento
Progetto di consolidamento, relazione tecnica esecutiva, computo metrico, piani di controllo qualità, verbali di prova eseguite durante i lavori, certificazioni dei materiali.

4. Verifiche e prove
– Ispezione visiva post-intervento e confronto con rilievo preliminare.
– Prove di efficacia degli interventi: prove di trazione su tiranti, prove di carotaggio/iniezione, prove soniche, prove termografiche, prove di carico ove previste.
– Verifica della compatibilità e della durabilità dei materiali utilizzati.
– Controllo dei collegamenti tra elementi rinforzati e elementi originari.
– Valutazione della riduzione della vulnerabilità sismica e dell’aumento delle capacità portanti.

5. Risultati
– Descrizione dei risultati delle prove e delle verifiche con dati misurati.
– Valutazione tecnica dell’efficacia degli interventi rispetto agli obiettivi progettuali.
– Eventuali difetti o lavorazioni da completare o rettificare.

6. Giudizio finale
– L’intervento è risultato idoneo ed efficace per gli scopi progettuali, e l’opera è collaudata positivamente.
oppure
– L’intervento non ha raggiunto i requisiti attesi per i seguenti motivi: [___]; pertanto il collaudo è sospeso/negato fino all’esecuzione delle prescrizioni indicate.

7. Prescrizioni e raccomandazioni
– Interventi correttivi: [dettaglio].
– Controlli periodici consigliati: [cadenza, tipologia].
– Limiti d’uso temporanei: [se applicabili].

Collaudatore statico
Nome e firma: ______________________
Data: ______________________

Progettista/Direttore dei lavori
Nome e firma: ______________________
Data: ______________________

Committente
Nome e firma: ______________________
Data: ______________________

Allegati: [elenco]

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